Perché in questo libro ho accostato Gesù Cristo ad Adolf Hitler?

Perché ritengo che tutta la nostra esistenza, l'esistenza dell'umanità, si compie nell'ambito di un contesto, di una sacca amniotica, in cui ci dibattiamo goffamente e disperatamente, alla ricerca di una morale, di un'etica, cioè di uno scopo.

Siamo perennemente alla ricerca di un posizionamento nella scala dei valori, attratti e respinti da due potenti catalizzatori: il primo che ci spinge verso il bene e la carità per il prossimo e il secondo che ci lusinga e ci seduce col miraggio della conquista di beni materiali attraverso l'egoismo, la violenza , la discriminazione e il razzismo.

Il primo catalizzatore è rappresentato dal Verbo di Gesù, colui che ha pagato con la crocifissione la sua missione salvifica dell'umanità. Il secondo catalizzatore è chiaramente rappresentato dall'ideologia e dal verbo disseminati da Adolf Hitler, il genio del male che nella sua breve esperienza di potere assoluto ci ha dimostrato come si possa trionfare perseguendo obiettivi abbietti e una missione criminale.

Quelle di Gesù e di Hitler sono state due missioni parallele ma speculari: il bene è riflesso nel male, e l'amore per il prossimo nell' odio discriminatore e razzista.

In questo libro non ho voluto ripercorrere le intere vite di questi due complessi “personaggi” perché non sarebbero bastati decine di volumi. Trattandosi di missioni speculari ho voluto vivisezionare, come una TAC, alcuni momenti “cruciali” delle loro esistenze: i misteri della nascita e dei primi trent'anni di vita, la comunicazione, il rapporto con la folla, la personalità, la ricerca della morte e la sparizione dei corpi.

Da questa ricerca, basata su un approccio laico e razionale, emergono circostanze sorprendenti e inverosimili che portano a riflessioni e a nuove ipotesi.

Con riferimento a Gesù emergono conferme, come la sua esistenza storica, ma anche evidenze sorprendenti che pongono seri dubbi sulla correttezza storica e biografica dei Vangeli, sul luogo, la nascita e la parentela di Gesù, sulla natura dei suoi miracoli, sul suo comportamento volto alla ricerca della morte e sulla presunta risurrezione del suo corpo.

Quanto a Hitler, si impone chiaramente la genialità criminogena dell'individuo, la sua smisurata forza di volontà e la determinazione con cui, fino al rovescio delle sorti della guerra nel 1942, aveva letteralmente distrutto e soggiogato il mondo occidentale.

Nella terza parte del libro si immaginano i colloqui che Gesù e Hitler potrebbero avere avuto, a “rapporto” dal creatore. Ciascuno illustra la visione che ebbe del mondo e le ragioni del proprio comportamento.

In questo libro il lettore troverà elementi per capire il quadro della situazione attuale nel mondo, dove tra i due “messia” sembra avere finora prevalso quello inviato dal “principe” per diffondere il male sotto forma di violenza, discriminazione e sete di dominio.

Pietro GUIDO

UN BREVE PROFILO DELL'AUTORE

Pietro GUIDO, laureato in Economia in Italia e specializzatosi in marketing negli USA, ha svolto una lunga attività di dirigente aziendale.

E' autore di numerosi articoli e libri nell'area delle strategie aziendali ed è passato, in tempi più recenti, alla pubblicazione di libri a contenuti di interesse generale, come la politica e l'indagine storica.

L'ultimo libro realizzato dall'autore “ Führerbunker-svelati i suoi misteri” , giunto alla quarta edizione, ha avuto un notevole successo in Italia e, nella edizione in lingua inglese, in tutto il mondo. Con questo lavoro, che ha ricevuto gli apprezzamenti del sindaco e delle autorità di Berlino oltrechè della impresa costruttrice del bunker, è stato individuato e descritto quello che fu l'ultimo rifugio in cui si tolse la vita Adolf Hitler.

 
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